Autobiografia di un arbusto – Ambrogio Arienti

Fui; mi fu concesso il lusso di essere, che è piacevole illusione. Ora non sono, o peggio: non sono vivo ma sono, e son dannato. Non ricordo il giorno in cui le terre screparono per accogliermi, ma credo non sia un particolare di gran conto. Parlo – se si può dire che stia parlando, dal…

Estreme volontà – Matteo Mazzucchi

La settimana prima era andato al funerale del vecchio amico Taddeo, nella chiesa del paese vicino. Dicono che i funerali sono un brutta cosa, ma si sbagliano. Cosa sono in fondo i funerali? Occasioni per rivedere vecchi amici, per parlare dei tempi andati e poi, perché no, per bere tutti quanti in osteria. Anche in…

Un popolo libero – Eleonora Alimenti

“The Wolves are a free people,” said Father Wolf. “They take orders from the Head of the Pack, and not from any striped cattle-killer. The man’s cub is ours – to kill if we choose.” “Mowgli’s brothers”, Rudyard Kipling Io quella guerra non la volevo. Ero un tenente di trentacinque anni e, a dirla tutta,…

Cuoremalatto – Fabio Rivolta

AZIENDA OSPEDALIERA SAN GERARDO REFERTO MEDICO DEL 24-09 DIAGNOSTICATA FIBRILLAZIONE ATRIALE CONNESSA A FENOMENI DI ARITMIA CARDIACA Marta fu la prima ad accorgersene. Stavamo sdraiati lì sul letto. La sua testa poggiata sul mio petto. «Perché il tuo cuore mi sta inviando un messaggio in morse?». Questa era una di quelle volte in cui, pur non…

Settantasette trucchi per rompere il ghiaccio – Michele Farina

Sul punto di varcare la soglia del Ten Bells volle essere ben sicura di aver seminato la coppia di sbirri che aveva iniziato a tallonarla all’altezza di Whitechapel street: nessun piedipiatti in vista. Quei pedinamenti erano una scocciatura, specialmente dopo il tramonto, ma da esperta mestierante qual era, Annie riusciva sempre a far perdere le…

Sarà come amarti – Martina Ciaramidaro

  «Buon giorno mia cara, dormito bene?» I suoi occhi si schiusero a rilento, tentando di abituarsi alla flebile luce di quella stanza. Proveniva da una qualche lampada troppo lontana perché il volto della persona di fronte a lei fosse illuminato. La colpì la tonalità di quella voce, era calda e bassa, troppo bassa per…

Lacrime – Ambrogio Arienti

Ogni volta che i suoi occhi si posavano sulla vecchia casa di riposo di Baskerville, si impossessava di lui una strana sensazione. Prima di entrare si soffermava sempre sulla desolata facciata dell’edificio, un tempo di un grigio neutro e semplice, poi lentamente degenerato in un colore cupo e decadente, lordato da lacrime di sporcizia sgorgate…

1847 – Ambrogio Arienti

Londra, 1847. Aveva il volto di un guerriero; un volto che era solo uno sguardo tagliente, come quello di una bestia selvatica. Il suo corpo, provato da una vita di combattimenti, riusciva comunque ad apparire alla vista ben allenato, muscoloso. Come un illusionista nascondeva i segni del suo dolore, invano mentiva persino a sé stesso. Da mesi non…