Dei diavoli e dei coperchi – Michele Farina

C’era una volta, e ancora c’è, il Diavolo. Deciso a regalarsi un manicaretto d’eccezione per il suo compleanno, venturo da lì a due giorni, ordinò ai suoi servi di rubare l’uovo di Sterna Canente della regina. L’uovo viaggiava in coda ad una carovana verso la fiera di Mirabilia, protetto dal valoroso Cavaliere di Spade. Lì…

La Dragonessa – Michele Farina

«Qui ne va dell’integrità di un nome! Del mio nome!» diceva lei, rimestando panni e pensieri in un’unica torbida matassa. «Dragonessa…sì, Dragonessa! Ma io mi chiedo: che razza di drago non vigila il suo tesoro?». Così procedeva sgrovigliando uno storto filo di pensieri, ora per sussurri, in punta di piedi, ora correndo in tondo per…

Settantasette trucchi per rompere il ghiaccio – Michele Farina

Sul punto di varcare la soglia del Ten Bells volle essere ben sicura di aver seminato la coppia di sbirri che aveva iniziato a tallonarla all’altezza di Whitechapel street: nessun piedipiatti in vista. Quei pedinamenti erano una scocciatura, specialmente dopo il tramonto, ma da esperta mestierante qual era, Annie riusciva sempre a far perdere le…

1993, Millenovecentonovantatrè, anno del Gallo – Michele Farina

La Scimmia, seduta scomposta sul Trono di Giada, sapeva bene che il momento era giunto. Voltando il capo verso le sterminate vetrate del Palazzo del Cielo, oltre la cascata di cirri e altostrati che ne velava lo sguardo, intravide la Terra: giaceva capricciosa nel geometrico abisso, impura come lo sono certe perle. Pupille abituate alla…

assenza e presenza – Davide Paone & Michele Farina

IN ABSENTIA Per Giano Specolin, illustratore e filosofo della domenica, la stazione ferroviaria non era un luogo come gli altri, o meglio, era più un non-luogo, e come non-luogo rappresentava al contempo nessun luogo e tutti i luoghi possibili. Va da sè che solo in una stazione ferroviaria Giano Specolin riuscisse ad esprimere la propria…

La versione di Wile – Michele Farina

Wile varca la soglia dello studio chiudendo l’ombrello, gocce di pioggia ristagnano sul suo impermeabile sabbiato. Il Dottor Greenberg giace adagiato sulla sua Chesterfield, in mano l’immancabile taccuino rosso carminio. -Buongiorno Wile-. -Buongiorno Dottore-. -Allora? Questa settimana come andiamo? -Di merda andiamo, Dottore- -Non è riuscito a dormire meglio con le pillole che lo ho…

L’importanza di chiamarsi… – Michele Farina

Nessuno sapeva come si chiamasse per davvero e proprio qui sta il punto: per molto tempo nemmeno lui lo aveva saputo. Quando si presentò per la prima volta in mensa qualche anno fa gli chiesi quale fosse il suo nome. Lì per lì non stetti nemmeno a pensarci un gran che perché è una cosa…