Dei diavoli e dei coperchi – Michele Farina

C’era una volta, e ancora c’è, il Diavolo. Deciso a regalarsi un manicaretto d’eccezione per il suo compleanno, venturo da lì a due giorni, ordinò ai suoi servi di rubare l’uovo di Sterna Canente della regina. L’uovo viaggiava in coda ad una carovana verso la fiera di Mirabilia, protetto dal valoroso Cavaliere di Spade. Lì…

La natura delle cose – Eleonora Daniel

Mi svegliai con il suo volto davanti. Mirabile a dirsi, considerato che nessuno potrebbe descriverne le linee espressive. Pure non avevo dubbi né avrei potuto confondermi in alcun modo, come non è possibile confondere un oceano con un lago di fronte ad una distesa d’acqua apparentemente infinita. Il viso su cui stavo respirando era il…

Estreme volontà – Matteo Mazzucchi

La settimana prima era andato al funerale del vecchio amico Taddeo, nella chiesa del paese vicino. Dicono che i funerali sono un brutta cosa, ma si sbagliano. Cosa sono in fondo i funerali? Occasioni per rivedere vecchi amici, per parlare dei tempi andati e poi, perché no, per bere tutti quanti in osteria. Anche in…

La Dragonessa – Michele Farina

«Qui ne va dell’integrità di un nome! Del mio nome!» diceva lei, rimestando panni e pensieri in un’unica torbida matassa. «Dragonessa…sì, Dragonessa! Ma io mi chiedo: che razza di drago non vigila il suo tesoro?». Così procedeva sgrovigliando uno storto filo di pensieri, ora per sussurri, in punta di piedi, ora correndo in tondo per…

Settantasette trucchi per rompere il ghiaccio – Michele Farina

Sul punto di varcare la soglia del Ten Bells volle essere ben sicura di aver seminato la coppia di sbirri che aveva iniziato a tallonarla all’altezza di Whitechapel street: nessun piedipiatti in vista. Quei pedinamenti erano una scocciatura, specialmente dopo il tramonto, ma da esperta mestierante qual era, Annie riusciva sempre a far perdere le…

Per gli amici il “Castelserpio” – Matteo Mazzucchi

Lo chiamavano Diego, Diego il mendicante, nessuno conosceva il suo cognome e anche il nome era incerto. Quanti volevano dimostrare un po’ d’affetto nei suoi confronti l’avevano soprannominato “Il Castelseprio”, ma erano pochi, perversi, si contavano sulla punta delle dita. Era vecchio Diego, molto vecchio, dimostrava una settantina di anni, ma gli anziani del paese…

Genodramma – Matteo Mazzucchi

12 novembre 2015 È a dir poco incredibile come la gente si faccia ossessionare dal futuro. Si apre il giornale, e tutti gli articoli sono dedicati alla crisi, alla disoccupazione e a una generale incertezza per il futuro. Si apre la radio e ogni parola va alle minacce di qualche terrorista da quattro soldi. Si…

410, Lare – Matteo Mazzucchi

-Maledizione! Le fiamme sono dappertutto! Dovevo dare retta al prete, dovevo… Una trave crollò davanti al volto di Renato, bloccando il flusso dei suoi pensieri meglio di una diga. Si voltò a destra. Si volto a sinistra. Vide solo fiamme e mobili preziosi che si disgregavano in montagnette di cenere. Allora si copri col mantello…

1252, Gli anni vuoti – Eleonora Daniel

«Questo è un locale. E questa è una birra.» ripeteva fra sé e sé Aurelio Foschi. Guardava ogni cosa come se dovesse confermarne l’esistenza, il battesimo ragionato di chi in qualche modo si è perso per strada. Normale sera di un normale 2015. In quella birreria avevano passato così tanto tempo. Gli venne in mente…

1847 – Ambrogio Arienti

Londra, 1847. Aveva il volto di un guerriero; un volto che era solo uno sguardo tagliente, come quello di una bestia selvatica. Il suo corpo, provato da una vita di combattimenti, riusciva comunque ad apparire alla vista ben allenato, muscoloso. Come un illusionista nascondeva i segni del suo dolore, invano mentiva persino a sé stesso. Da mesi non…

1993, Millenovecentonovantatrè, anno del Gallo – Michele Farina

La Scimmia, seduta scomposta sul Trono di Giada, sapeva bene che il momento era giunto. Voltando il capo verso le sterminate vetrate del Palazzo del Cielo, oltre la cascata di cirri e altostrati che ne velava lo sguardo, intravide la Terra: giaceva capricciosa nel geometrico abisso, impura come lo sono certe perle. Pupille abituate alla…

assenza e presenza – Davide Paone & Michele Farina

IN ABSENTIA Per Giano Specolin, illustratore e filosofo della domenica, la stazione ferroviaria non era un luogo come gli altri, o meglio, era più un non-luogo, e come non-luogo rappresentava al contempo nessun luogo e tutti i luoghi possibili. Va da sè che solo in una stazione ferroviaria Giano Specolin riuscisse ad esprimere la propria…

iel e iul – Miriam Fragomeni & Andrea Villa

Lei. Leggevo Medea, in quelle sere. Le sere prima della verità. Erano quelle notti – notte dentro e buio fuori – in cui star sola faceva troppo male e il picchiettare dei pensieri contro le tempie si faceva incessante. Tic tic-tic tic. Credevo di impazzire. Ne avevo una versione un po’ ingiallita, dei tempi del…

Bianchi e Negri – Giuditta Fullone & Matteo Mazzucchi

“Che aria di morte!” pensava Giovanni Bianchi mentre si inerpicava sulla cima priva di alberi del monte Stella a Milano. Uno strano Sole al tramonto aveva rivestito di una luce rossastra e sanguigna i tetti dei palazzi e le cime stecchite degli alberi, donando con quella stessa carezza un po’ di vita al volto bianchiccio…

Elementare, mia cara – Federica Cenname

Mio marito era morto già da diverso tempo. Se l’era portato via un «male incurabile» – così lo aveva definito il dottore – durante un’uggiosa mattinata di settembre, il clima abituale che Londra offre ai suoi abitanti. Mio marito faceva l’orologiaio in un piccolo negozio in Nottingham Street, vicino all’università di Westminster. Mi sono sempre chiesta…

La versione di Wile – Michele Farina

Wile varca la soglia dello studio chiudendo l’ombrello, gocce di pioggia ristagnano sul suo impermeabile sabbiato. Il Dottor Greenberg giace adagiato sulla sua Chesterfield, in mano l’immancabile taccuino rosso carminio. -Buongiorno Wile-. -Buongiorno Dottore-. -Allora? Questa settimana come andiamo? -Di merda andiamo, Dottore- -Non è riuscito a dormire meglio con le pillole che lo ho…

Misia, regina di Parigi – Samuela Serri

Misia di Misia Sert Traduzione di Nancy Marotta Biblioteca Adelphi 2012, 2ª ediz., pp. 242 Aile que du papier déploie Bats toute si t’initia Naguère à l’orage et la joie De son piano Misia S.M. Rivedo molto chiaramente il viso di Liszt, incorniciato dai lunghi capelli e adorno di verruche. Con mio grande spavento, mi…

Richard Cory – Matteo Mazzucchi

So my mind was fill with wonder when the evening headlines read Richard Cory went home last night and put a bullet through his head Paul Simon, Richard Cory Avete mai provato a leggere gli articoli di giornale di una volta? Davano enfasi alle notizie, ti commuovevano con la loro retorica facendoti entrare all’interno della…

Dall’altra parte – Eleonora Alimenti

    Apro gli occhi e respiro come fosse la prima volta. Il collo mi fa male da impazzire, un dolore bruciante come una collana arroventata contro la pelle. Intorno vedo solo una penombra grigia, muri lisci e sul pavimento ombre traslucide di mobili appena spostati. Dove mi trovo? Scandaglio gli ultimi ricordi: io e…

Duello d’onore – Michele Caponi

Con gesti calmi e precisi, il colonnello riempì il serbatoio del proprio occhio a vapore. Poi si bagnò le labbra, prima di avvitare la borraccia e rilanciarla al suo servitore. Questo, un indiano col viso fasciato nel turbante e nella lunga barba grigia, la afferrò prontamente al volo con la sola mano che gli restava….

Vittoria – Natalia Maraffini

L’Ufficiale Generale Leyna Gunborg ammirava la città dal ventesimo piano degli alloggi del quartier generale militare. Attendeva. I capelli chiari corti e scompigliati ben riflettevano l’irrequietezza del suo animo, il corpo sottile eretto e immobile mostrava tutta la sua disciplina. Poteva vedere l’intera Capitale. Le persone erano piccoli punti scuri che vagavano per le strette…