Le tre carte – Davide Paone

Ha tre, nell’occhio, carte cartomante. Pesca della prima l’equilibrio                                                                        e l’incertezza; pesca dell’altra queste alte mura        …

Il male minore – Davide Paone

Arriva il sole “Terrore! Terrore!”, di mezzo nel giorno già cala il portone di quel mezzogiorno nel nero di more; mare di gente, male di cuore cela, nascosto, un male peggiore. Mare di gente, acqua di mare, macchia, puntino, in veste di spore. Macchia concreta, faccia di pietra, punto che vaga, in fondo: la meta….

7200, Il Veltro Ucciso – Davide Paone

SPLANF! E poi, una luce. ‹‹Benvenuto›› una voce che veniva da dietro la luce ‹‹abitante del futuro! Benvenuto›› ‹‹Oh… Cosa? Sì, grazie, sono [pausa] felice di essere, [pausa] di essere qui›› un’entrata tutt’altro che spettacolare. Ma come diamine sapevano che venissi dal futuro? Che noi potessimo viaggiare nel tempo? ‹‹Sono giunto›› tentai di riavvolgere la…

assenza e presenza – Davide Paone & Michele Farina

IN ABSENTIA Per Giano Specolin, illustratore e filosofo della domenica, la stazione ferroviaria non era un luogo come gli altri, o meglio, era più un non-luogo, e come non-luogo rappresentava al contempo nessun luogo e tutti i luoghi possibili. Va da sè che solo in una stazione ferroviaria Giano Specolin riuscisse ad esprimere la propria…

Arance di Sicilia – Davide Paone

Mio padre le detestava. Nell’inverno del ’41 scarseggiava il raccolto e d’inverno la vita è dura se sei un povero contadino e devi mantenere tua moglie, e vivi nel 1941. L’Italia era fascista. Mio padre le detestava. Sbottava a imprecare ogni volta che lo sguardo gli cadeva sul cesto, una bestemmia ogni morso sugoso. ‹‹Non…

Osservate come crescono i gigli del campo – Davide Paone

«Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano.» Mt. 6, 28 Dentro c’è un’attesa che non m’aspetto al vento che pesa sull’erba statico; porta la rotta tesa al soffio stretto, dalla fronda serba e scocca il fischio nell’amplesso di frusciare senz’acque. A Dio pure questa mia smania diede il tempo di…

Sospeso – Davide Paone

Nel ricordo di donna un canto mi trascende in giovinezza, a mezzo della via in piena si trasfonde e inaspettato mi travolge e sono romito: tra la preghiera e il pigro abbandono allo scorno incessante di corrente, alla pesante intima armonia che ci intona alle parole del mondo, frivola ebbrezza di nominar lume la traccia…

Pet Shop – Davide Paone

Cappello Tac… tic… tac… tic… Palo bianco, orizzonte sfocato, palo bianco, orizzonte sfocato. Una casa, la tua. Modesta e accomodante in cui ritirarsi quando di questo mondo si hanno le biglie piene. Più in là l’alta fontanella per abbeverarsi e lo spaccio del cibo arrivato da oltre le celesti lontananze. Gli amati paletti bianchi si…