Autobiografia di un arbusto – Ambrogio Arienti

Fui; mi fu concesso il lusso di essere, che è piacevole illusione. Ora non sono, o peggio: non sono vivo ma sono, e son dannato. Non ricordo il giorno in cui le terre screparono per accogliermi, ma credo non sia un particolare di gran conto. Parlo – se si può dire che stia parlando, dal…

Le maschere gemelle – Ambrogio Arienti

I     La fortezza dei cento pilastri nacque sulla somma del monte Qubar, edificata su nuda roccia e costruita nell’arco di un secolo con l’aiuto di schiavi raccolti agli angoli del regno di Gerbos. Il progetto fu avallato dallo stesso sovrano, ma la straordinaria architettura della rocca venne ideata dal fratello minore ed eterno cadetto,…

Lacrime – Ambrogio Arienti

Ogni volta che i suoi occhi si posavano sulla vecchia casa di riposo di Baskerville, si impossessava di lui una strana sensazione. Prima di entrare si soffermava sempre sulla desolata facciata dell’edificio, un tempo di un grigio neutro e semplice, poi lentamente degenerato in un colore cupo e decadente, lordato da lacrime di sporcizia sgorgate…

Ricochet – Ambrogio Arienti

Le pareti della stanza erano di un bianco accecante. La luce ballerina di una lampadina malamente fissata al soffitto rendeva ancora più sfolgorante l’effetto del colore, che dominava ovunque, invadendo persino la pavimentazione. Gli arredi circostanti erano anch’essi bianchi, così come gli infissi della finestra che campeggiava di fronte a me. Era totalmente spalancata, ma…

1847 – Ambrogio Arienti

Londra, 1847. Aveva il volto di un guerriero; un volto che era solo uno sguardo tagliente, come quello di una bestia selvatica. Il suo corpo, provato da una vita di combattimenti, riusciva comunque ad apparire alla vista ben allenato, muscoloso. Come un illusionista nascondeva i segni del suo dolore, invano mentiva persino a sé stesso. Da mesi non…

Da qualche parte nell’incompiuto – Ambrogio Arienti & Fepa

  Giacomo: capelli disordinati bruni A pensare troppo viene il mal di testa. E’ questa la frase che lampeggia tra i pensieri di Giacomo mentre caccia i suoi disordinati capelli bruni sotto un cappello di lana nera. Il concetto si perde tra centinaia di altri rovelli mentali di cui non riesce a disfarsi, balugina nei…

Bill – Ambrogio Arienti

Bill è un uomo corpulento, sfiora i novanta chilogrammi di peso ed è alto un metro e ottantasette centimetri. E’ diventato calvo attorno ai trent’anni e la sua pelle ha perso prematuramente elasticità e morbidezza, con ogni probabilità per colpa del suo smodato amore per la birra e per la discreta passione che nutre per…